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DURATA: 95’

REGIA: Lili Horvat

INTERPRETI: Natasa Stork, Victor Bodò

NAZIONALITA’: Ungheria

DISTRIBUZIONE: Cineclub Internazionale Distribuzione

GENERE: drammatico

Presentato a Venezia 2022;

Candidato per miglior film internazionale

VALUTAZIONE CRITICA: ***,5

INGRESSO: INTERO: € 6,00; RIDOTTO e SOCI € 5,00;

ABBONAMENTO SOCI: € 3,00

INFO: 0808768120

FACEBOOK: CINEMA MILLELUCI

PROGRAMMAZIONEORARI
08.0419,10/21,00
09.0419,10/21,00
10.0419,10/21,00
12.0419,10/21,00

INTERPRETI E PERSONAGGI DI PREPARATIVI PER STARE INSIEME PER UN PERIODO INDEFINITO DI TEMPO

AttoreRuolo
Natasa StorkMarta
Viktor BodóJanos
Benett VilmányiAlex
Zsolt NagyBarna
Péter TóthPsichiatra
Andor LukátsDott. Fried
Attila MokosDott. Elkan
Linda MoshierHelen
Júlia LadányiFanni

Si muove con grande abilità in bilico tra la realtà e l’immaginario questa opera seconda di Lili Horváth che già con il suo film d’esordio (The Wednesday Child) aveva dato buona prova di sé.

TRAMA 1

TRAMA DEL FILM PREPARATIVI PER STARE INSIEME PER UN PERIODO INDEFINITO DI TEMPO

Márta si è innamorata. Per questo motivo, si lascia alle spalle la brillante carriera intrapresa negli Stati Uniti in un reparto di neurochirurgia e torna a Budapest per iniziare una nuova vita con l’uomo che ama. Lui però non si presenta all’appuntamento al Ponte della Libertà. Dopo un’attesa inutile, lo cerca disperatamente e quando finalmente lo trova, l’amore della sua vita le risponde di non averla mai vista prima d’ora. Per la prima volta l’Ungheria viene rappresentata alle Giornate degli Autori.

Marta è una neurochirurga di fama internazionale che ha sempre dedicato ogni sua risorsa ed energia al lavoro, senza mai concedersi alcuna distrazione.

Un giorno, però, Marta si innamora perdutamente di un uomo, conosciuto in New Jersey durante un convegno. Non ha dubbi possa essere la persona che ha da sempre cercato, tanto da essere disposta a seguirlo fino a Budapest, essendo lui ungherese.

Arrivata in terra magiara, all’appuntamento che avevano stabilito egli non si presenterà. Delusa, Marta non si arrenderà e si rimetterà sulle sue tracce ma, dopo averlo finalmente incontrato, l’uomo la respingerà, dicendo di non averla mai conosciuta prima.

Fortemente scioccata, Marta avrà il dubbio che l’uomo le stia mentendo o che abbia piuttosto immaginato l’intera situazione. Il suo principale intendimento sarà quello di scoprire la verità: non potrà però evitare di andare a fondo della sua personalità, anche perché Marta nasconde un passato di grande rigidità nei confronti degli altri…

Recensione

Il suo interesse per il pensiero al femminile è sempre più evidente e qui si esplicita nel modo in cui segue il percorso della sua protagonista. La scelta vincente è quella di darle una professione che ha a che vedere con la concretezza del corpo umano che si relaziona con l’astrazione. Si può credere ai fantasmi? Forse no. Ma la mente è in grado di generarne. È quello che finisce con il pensare di sé Marta che, messa di fronte ai dinieghi del collega, ritiene di essersi inventata tutto. Anche quando se lo trova accanto in una difficile operazione su un paziente il cui figlio, saccente studente di Medicina, non ha alcuna fiducia in lei come chirurgo.

La Horváth si interroga (e ci interroga) sulla solitudine affettiva che può trasformarsi in una gabbia di cui la fantasia ossessiva può possedere le chiavi. Lo spettatore scoprirà solo alla fine quale sia la verità e come in fondo la sua sceneggiatura finisca con lo stare dalla parte di Marta. Nel frattempo avrà anche conosciuto, in sottotesto, il sistema medico ospedaliero ungherese con le sue luci ma anche con le sue ombre (pagamenti in nero per prestazioni invece dovute).

CURIOSITÀ SU PREPARATIVI PER STARE INSIEME PER UN PERIODO INDEFINITO DI TEMPO

Presentato dall’Ungheria per la corsa agli Oscar 2021.

La regista, nello sviluppo del personaggio di Marta, racconta di essersi ispirata a personaggi di donne guidate da grandi ossessioni come la protagonista del dramma Käthchen di Heinrich von KleistMadeleine di La donna che visse due volte di HitchcockAdèle H. di Truffaut e le protagoniste femminili dei film di Kieslowski.

Il film è stato volutamente girato su pellicola, questo suo aspetto imperfetto dato dalla grana e dalla limitata gamma di colori mira a stimolare l’immaginazione dello spettatore associandola a quella di Marta, rendendo meglio il confine sottile tra realtà e immaginazione.

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Associazione Culturale Milleluci
Via G. Marconi n. 58
70013 Castellana Grotte (Bari)

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